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I.C. “PASCOLI FORGIONE” A SOFIA (BULGARIA)

SECONDA MOBILITA’ ERASMUS PLUS (04 – 09 MARZO 2019)

“Similarities, Attitudes, Motivation and Emotions – The S.A.M.E. Project”

Una delegazione dell’I.C. “Pascoli-Forgione” di San Giovanni Rotondo costituita dalla coordinatrice del progetto, prof.ssa Anna Maria Scrimieri, dal Dirigente Scolastico dott.ssa Maria Fiore e da quattro studenti delle classi seconde della Scuola Secondaria, si è recata a Sofia (Bulgaria) per la seconda mobilità del progetto Erasmus plus “Similarities, Attitudes, Motivation and Emotions – The S.A.M.E. Project”.

La scuola ospitante, “137th School Angel Kunchev” ha organizzato quattro giorni di intense attività che hanno visto coinvolti, alunne e docenti dei sei paesi partner (Italia, Bulgaria, Turchia, Romania, Regno Unito e Portogallo).

Queste le riflessioni dei nostri studenti, che selezionati per partecipare a questa entusiasmante e coinvolgente esperienza, hanno dimostrato grande interesse e curiosità:

 “Quest’anno, sono stata scelta, insieme ad altre tre alunne dell’Istituto “Pascoli Forgione” a partecipare alla mobilità Erasmus plus a Sofia, in Bulgaria. L’attesa è stata molto lunga perché non vedevo l’ora di partire. Il viaggio in aereo e l’arrivo a Sofia sono stati molto entusiasmanti. L’accoglienza presso la scuola che ci ha ospitato è stata molto calorosa e tutti sono stati cordiali con noi. Con i ragazzi delle altre Nazioni abbiamo socializzato e comunicato solo in Inglese e tutti insieme abbiamo fatto escursioni in città e varie attività a scuola. Questa settimana passata a Sofia è stata molto divertente e direi proprio che mi ha insegnato tante cose, come essere autonoma e saper interagire con persone di altri Paesi in Inglese.
Approfitto per ringraziare la mia Professoressa d’Inglese e la Preside, che mi hanno dato l’opportunità di partecipare a questa bellissima esperienza”. – Antonella Giuliani

 “Questo viaggio è stato per me una delle esperienze più belle e interessanti che io abbia mai fatto.
Tutto è stato fantastico e molto emozionante, iniziando proprio dalla mia prima volta in aereo.
Quando è arrivato il giorno della partenza e ho dovuto salutare tutti ero molto triste, perché quell’avventura straordinaria era già finita, come tutte le cose belle.
Sofia è una città antica e ricca di cultura e l’ho trovata molto interessante. 
Ho passato giornate splendide, mi sono divertita tanto, ho stretto numerose amicizie.
In particolare mi sono piaciuti molto i momenti in cui ci confrontavamo con i ragazzi delle altre nazioni.
Grazie a questa esperienza ho imparato molte cose, di essa porterò sempre un bellissimo ricordo nel cuore”. – Aurora Pia Canistro

 “Questa esperienza per me é stata la migliore che abbia mai vissuto. È stato molto interessante conoscere le tradizioni degli altri paesi, ascoltare le loro lingue ed è stato anche molto bello parlare con loro, attraverso la lingua universale, l’inglese. In questa avventura ho conosciuto gente fantastica con la quale mi sono confrontata e divertita molto ma nello stesso tempo ho capito quanto sia importante la conoscenza dell’inglese.
È stata un’esperienza fantastica e sono sicura che la terró per sempre nel cuore”. – Mariantonietta Urbano

“Questo mio viaggio a Sofia mi ha fatto crescere molto, sia dal punto di vista didattico che da quello morale. Sono riuscita a provvedere alla cura di me stessa nonostante fossi lontana da casa e ho imparato cosa volesse dire vivere in una grande città, dove ci si può muovere esclusivamente con mezzi di trasporto quali: macchine, pullman, metro e taxi. Lunedì mattina, il giorno della partenza, avevo una certa agitazione dovuta alla felicità che provavo, ma mentre salivo sul pullman vidi mia madre che piangeva. Non so bene se quelle erano lacrime di tristezza, di gioia o di orgoglio nei miei confronti ma quello che so è che questo gesto mi ha fatto riflettere molto. In pullman ho passato la maggior parte del tempo a fissare il paesaggio poiché lo trovavo rilassante ma l’arrivo a Roma è stato con alti e bassi. In aereo ero sopraffatta dalle emozioni e sapere che volavo sopra le nuvole, per la prima volta, mi faceva sentire importante. In hotel mentre sistemavo vestiti e quant’altro, pensai che quello era solo l’inizio di un’esperienza che mi avrebbe cambiato la vita. Ho passato momenti alterni lì: certe volte pensavo che da grande mi sarei trasferita in una città; in altre volevo solo tornare nel mio piccolo paese; in altre ancora, stanca della giornata, pensavo solo a dormire per poter passare al giorno successivo ed essere pronta per un’altra giornata.
Insomma la mia esperienza a Sofia è stata la cosa più bella che mi sia mai successa e sono contenta di averla vissuta fino all’ultimo attimo”. – Marianna Ritrovato

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